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    intervistuzza!!!

     
    BRAVO: chi di voi e' il piu' divertente del gruppo??
    TOM: ridiamo quasi sempre di georg

    BRAVO: perche'??
    TOM: lui anche non volendo fa il cretino
    GEORG: purtroppo e' vero ridono sempre di me ma per fortuna a me ancora nn mi ha cacato la colomba nel capello come a tom (ride)

    BRAVO: vi capita di avere un pessimo umore??
    TOM: certo. quando siamo scontenti di una cosa lo facciamo vedere subito....
    GEORG: a me il mal umore viene sempre di mattino quando mi devo alzare presto!!
    BILL: georg e' un ritardatario ha sempre qualche scusa o ha il cell spento o la sveglia non ha suanato. sempre qualcosa....

    BRAVO: e tu gustav ci scometto ke ti alzi presto...
    GUSTAV: si
    TOM: quando ci dobbiamo alzare alle 8 lui e gia in piedi alle 6 nn so come fa...
    BILL: con me e' diverso se qualcuno non mi svegliasse potrei dormire tutta la vita...
    TOM: l'altro giorno nella mia stanza dell'albergo si e' acceso l'allarme. io ho aperto solo gli occhi per vedere se non c'era
    fumo nella mia stanza....
    BILL: si c'era un rumore terribile. io ho girato solo la testa dall'altro lato non mi dava fastidio

    BRAVO: avete nel gruppo qualcuno che non ordina mai la sua roba e fa solo casino?
    BILL e TOM in coro: si e' georg!!!
    GEORG: hey non e vero sono loro che vengono a mangiare sempre da me e poi lasciano tutto e' ovvio che poi c'e' sporcizia!!!!

    BRAVO: gli altri hanno la camera pulita??
    GEORG: dimentica!!
    BILL: nella mia casa ho sempre ordine....
    GEORG: si come no meglio non dire come e' il tuo bagno! gli asciugamani da per tutto...
    BILL: e' vero. ma solo negli alberghi

     

    PIANGO PIANGO PIANGO!!!

    Sono qui steso sul letto,
    Ho ancora i vestiti addosso,
    La cravatta nera mi da fastidio,
    La allento e sbottono il primo bottone della camicia.
    La camicia nera che ti piaceva tanto.
    Se sapessi che l’ho indosso mi picchieresti come minimo.
    I miei rasta sono raccolti in una coda.
    Troppo lunghi.
    Forse dovrei tagliarli.
    No.
    Tu mi ammazzeresti.
    -Ti stanno così bene!Non azzardarti a tagliarli!- mi dicevi spesso.
    Non so cosa darei per risentire quelle parole.
    Quella voce.
    Quella voce che incantava milioni di persone.
    Che incantava anche me a volte.
    Mi giro su un fianco dando le spalle alla porta appena la sento aprirsi.
    Mia madre entra sospirando.
    -Tom,verresti giù un attimo?-
    -No..-
    La sento sospirare di nuovo ed uscire.
    Mi volto nuovamente di schiena.
    Piango.
    Non voglio che mi veda piangere.
    Mi alzo a sedere.
    Con una manica mi strofino gli occhi.
    La pelle delle guance mi brucia.
    Mi alzo in piedi e vado in bagno.
    Sulla mensolina c’è ancora tutto.
    Il tuo mascara.
    Il tuo fondotinta.
    La tua matita nera.
    Il tuo profumo preferito.
    Lo afferro e ne spruzzo un po’.
    Inspiro profondamente.
    Dolce.
    Come te.
    Mi siedo sul bordo della vasca e osservo i miei abiti.
    Un pantalone stretto nero.
    Una camicia nera.
    Una cravatta sempre nera.
    Saresti fiero del mio abbigliamento di oggi.
    Purtroppo non hai potuto vederlo.
    I tuoi occhi si sono chiusi presto.
    Troppo presto.
    Sento le lacrime riaffiorare.
    Non faccio nulla per frenarle.
    Lascio che scorrano sul mio viso arrossato.
    Esco e,poco dopo,scendo.
    Trovo mamma,David,Georg,Gustav e Andreas seduti al tavolo del salotto.
    Mi osservano.
    -Come stai?- chiede David.
    Io non rispondo.
    Che razza di domanda è?
    Ho appena perso la persona a me più cara.
    Ho perso un pezzo fondamentale di me,
    e lui mi chiede come sto?
    Senza dire nulla afferro la giacca ed esco.
    Il leggero vento si abbatte sul mio viso facendolo bruciare ancora di più.
    Grandi nuvole scure si scagliano sopra di me.
    Infilo le mani in tasca e comincio a camminare.
    La mia mente è vuota.
    Vedo solo i tuoi occhi guardarmi.
    Vedo solo il tuo splendido sorriso.
    Senza accorgermene arrivo al cimitero.
    Esito un po’.
    Entro.
    Lentamente,molto lentamente.
    Il custode mi osserva.
    “Si sono quello che era qui quattro ore fa…”penso.
    Mi avvio verso la parte orientale del luogo.
    Ed eccoti.
    Hanno gia messo il pezzo di marmo freddo.
    Mi avvicino.
    Accarezzo la tua lapide.
    Mi inginocchio piano e tolgo qualche granello di terra.
    Guardo la tua foto.
    Perfetto.
    Impeccabile come sempre.
    I tuoi occhi sono felici.
    Il tuo sorriso è allegro.
    Mi frugo in tasca.
    Tiro fuori una matita nera e un rimmel.
    Li appoggio accanto ai fiori,un po’ nascosti.
    -Sai,anche lassù dovrai fra vedere di essere il migliore…e queste due cose sono
    fondamentali per te..-
    Faccio una pausa.
    Il groppo in gola mi impedisce di parlare.
    -Mi raccomando,comportati bene…e non fare la prima donna o la checca isterica eh…-
    Sorrido tristemente e mi asciugo per l’ennesima volta gli occhi.
    Mi alzo e mi pulisco i pantaloni.
    Mi avvio di nuovo fuori dal cimitero.
    Un lampo squarcia il cielo e il rombo del tuono il silenzio attorno a me.
    Tutto questo mi riporta a quel maledetto giorno.
    La macchina che sbanda sull’asfalto bagnato.
    Il tuo corpo a terra.
    La fans che urlano terrorizzate.
    L’ambulanza che ti porta in ospedale.
    Il tuo breve coma.
    Il tuo risveglio.
    La ricaduta.
    La tua…morte.
    E il vuoto dentro me.
    No!
    Non voglio crederci
    Tu non puoi essertene andato così!
    Avevi promesso che saremmo rimasti sempre insieme.
    SEMPRE!
    E invece no!
    Io sono qui…e tu…tu no.
    Chi asciugherà le mie lacrime?
    Chi?
    Chi mi rimprovererà di come tratto le ragazze?
    Chi?
    Chi mi sveglierà nel cuore della notte chiedendomi di dormire con lui perché ha fatto
    un incubo e ha paura?
    Chi?
    Ora sono a casa.
    Di nuovo.
    E scrivo.
    Scrivo e penso a te.
    Anche se non ci sei più,io so che sarai sempre accanto a me.
    Si,sarai un angelo solo per me.
    Come cantavi in Wenn Nicht Mehr Geht.
    E io...
    Io ti terrò sempre con me.
    Sempre nel mi cuore.
    …Ti voglio un bene immenso Bill, e sempre te ne vorrò…

    7 Anni Dopo
     
    Un ormai venticinquenne Tom Kaulitz chiuse il quaderno dalla copertina scura che
    teneva in mano e dove sette anni prima,il giorno del funerale di Bill, aveva scritto
    quelle cose.
    Sospirò sistemandosi i capelli biondo scuro.
    I rasta erano spariti da qualche anno.
    Ora vi erano dei capelli lisci che ricadevano ribelli sul viso e sulla nuca.
    -Tom sei pronto?-disse una voce femminile fuori dalla porta.
    -Si..- rispose distrattamente il biondo.
    Il ragazzo si alzò stirandosi la maglia con le mani.
    Una testolina bionda sbucò in camera.
    -Gustav!- esclamò sorpreso Tom.
    -Ehi!-disse Gustav entrando.
    I due si salutarono con un caloroso abbraccio.
    -Sono già passati sette anni…-disse Gustav intuendo il perché dello sguardo perso
    dell’amico.
    -Già…sette proprio oggi...- disse Tom.
    Fra i due calò il silenzio.
    -E’ per le sette la cena…giusto?- chiese Gustav.
    -Si…alle sette…-
    -Ti aspetto giù…-disse Gustav intuendo che il ragazzo volesse stare da solo.
    Tom si ritrovò di nuovo solo.
    Aprì nuovamente il quaderno.
    Rilesse quello che aveva scritto sette anni prima.
    Aveva ritrovato quel vecchio quaderno qualche settimana prima in soffitta.
    Ad un tratto cominciò a sentire una voce cantare.
    Una voce che lui conosceva bene.
     
    “Wenn nichts mehr geht
    Wird´ ich ein Engel sein – für dich allein
    Und dir in jeder dunklen Nacht erschein´
    Und dann fliegen wir weit weg von hier
    Wir werden uns nie mehr verlier´n“
     

    Tom si alzò di scatto pensando che qualcuno l’avesse messa nello stereo, ma poi si
    accorse che non vi era la melodia ma solo la voce.
    La voce di suo fratello.
    La voce di Bill.
    Si girò verso il letto ed ebbe un tuffo al cuore.
    Il gemello era seduto sul suo letto e canticchiava la canzone.
    -B…Bill…?-
    -Ehila Tomi!- rispose allegramente il moro.
    Come era possibile?
    -Che ci fai qui?-
    -Sono venuto a trovarti….puff…non sai quanti casini che fanno lassù per un ‘Ciao’,ma io
    li ho convinti…si,ok,ci ho messo sette anni ma ce l’ho fatta!-
    Tom si sedette accanto al fratello trattenendo a stento le lacrime.
    -Allora fratellone…..come ti va la vita?-
    -Tu….mi hai lasciato…qui…solo…-
    Ormai le lacrime sul viso del biondo scorrevano ininterrotte.
    Bill abbassò lo sguardo.
    -Scusa…-sussurrò poi.
    Il biondo tirò su col naso e Bill alzò nuovamente lo sguardo.
    -Sei cambiato…tanto…i tuoi rasta non ci sono più…-
    Tom annuì e poi guardò il fratello.
    Lui non era cambiato di una virgola.
    Era come sette anni fa.
    -Tu invece no…- disse Tom.
    -Già…la cosa bella è che lassù non si invecchia…almeno non mi dovrò preoccupare delle
    rughe!!- disse ridendo piano facendo ridere anche un po’ il fratello.
    -Ah…grazie per matita e mascara…non so come avrei fatto….-aggiunse poi.
    -Prego,fratellino…- rispose Tom.
    -Allora..dai…raccontami qualcosa… disse d’un tratto Bill.
    -Cosa potrei dirti?-
    -Beh..sarà pur successo qualcosa di bello in questi sette anni…-
    Tom sembrò pensarci su un attimo e poi rispose.
    -…Si…qualcosa si…- disse poi alzando la mano sinistra e mostrando l’anulare.
    -No!Ti sei sposato???Chi è quella santa che ti ha preso??-
    -Oh..gentile come sempre vedo!-
    -Ma daii lo sai che scherzo!!Comunque dai ..dimmi un po’ di lei..-
    -Si chiama Lynn…ha dei lunghi capelli neri e due occhi color smeraldo..è semplicemente
    stupenda…ora è 2 anni che siamo sposati…e presto saremo in tre…-
    -Diventerò zio???- chiese tutto esaltato Bill.
    -Si…è una femminuccia…-
    Bill sorrise poi abbassò lo sguardo.
    -Che c’è?- chiese Tom.
    -Scusami Tomi…non avrei mai voluto abbandonarti..credimi…ho lottato con tutte le
    mie forze per restare qui…ma non ce l’ho fatta…- la voce gli tremava leggermente.
    -Bill…non è colpa tua…- gli disse il biondo.
    Il moro sospirò.
    -Rimarrei ancora..ma purtroppo il mio tempo per ora è finito…-
    -No..ti prego…- ora era la voce del biondo a tremare.
    -Tomi…rimarrei con tutto il cuore..ma devo andare…però ti prometto che tornerò
    …sisi..parola di Bill Kaulitz…-
    -Promesso?- disse Tom alzando il mignolo della mano destra.
    Bill lo osservò per poi intrecciare il suo mignolo con quello del fratello.
    Una sensazione di freddo pervase il biondo ma lo poteva sentire.
    Poteva sentire il contatto con il fratello.
    -Promesso…- rispose il moro-….e ricorda…io sarò un angelo per te…quando avrai bisogno
     di me…io ci sarò…sarò sempre accanto a te…sempre…non dimenticarlo mai…mai…
    -aggiunse poi.
    -No,non lo dimenticherò mai…Ti voglio bene Bill…-
    -Anche io fratellone….ci vediamo presto…- e così dicendo Tom vide la figura del fratello
     pian piano dissolversi e il contatto con la sua mano affievolirsi.
    Il biondo sentì una sensazione di solitudine impadronirsi della sua anima.
    -Tesoro…noi siamo pronti…- disse una voce femminile aprendo la porta.
    Fece il suo ingresso una ragazza dai capelli corvini.
    -Lynn…- disse lui mentre le lacrime gli scivolavano veloci sul viso.
    -Amore..che succede?- chiese lei preoccupata avvicinandosi al marito.
    -Bill…lui…io…l’ho rivisto…-
    Lynn lo guardò senza capire.
    -Lui…è stato qui…- disse il biondo poggiando la mano sul letto e sentendo qualcosa sotto.
    Non era il lenzuolo.
    Era qualcosa di soffice.
    Si girò e vide una piuma bianca.
    La afferrò e la mostrò alla moglie.
    Lynn lo guardò con gli occhi velati dalle lacrime.
    -Tesoro…- disse poi abbracciandolo e piangendo silenziosamente.
    -Sai..è contento di diventare zio…-
    Lynn guardò il marito in volto e sorrise.
    -Si?-
    -Si si..era tutto esaltato…peccato che è dovuto andare via…se no te lo avrei fatto
    conoscere…però mi ha promesso di tornare…e la prossima volta lo vedrai..-
    Lynn guardò il marito sorridendo.
    Sapeva che non era pazzo.
    Lui lo aveva visto e lei gli credeva ciecamente.
    -Si,Tom…lo vedrò…-disse per poi dargli un leggero bacio sulle labbra.
    -Io arrivo…tu scendi…-
    La ragazza annuì ed uscì.
    Tom osservò la piuma che reggeva in mano.
    Guardò, per l’ennesima volta, il quaderno che reggeva in mano.
    Lo aprì e prese una penna.
    Poggiò la piuma al suo interno e poi pensò.
    Pensò molto a cosa scrivere ma poi scrisse poche e semplici parole.
     
    Wenn nichts mehr geht
    Wird´ ich ein Engel sein – für dich allein
     
    Me lo ha detto lui...e io gli credo...so che nn mente.....
    OVVIAMENTE NN è VERO NNT!!!....IL MIL CUCCIOLO STA BENIXIMO!

    X SEMPRE INSIEME

    L'ultimo Giorno




    Ora siamo di nuovo qui
    Sopra il tuo tetto
    tutto il mondo qua sotto
    per me puo' crollare
    siamo x l’ultima volta insieme?
    Ma se è appena iniziato ..

    Rit.Se questo è l'ultimo giorno
    X favore nn dirmelo ancora
    Se questa è la nostra fina
    non ditemelo ancora no..
    è questo giorno in cui tutti gli
    orologi se fermano?
    Quando nel orizonte tutto finisce
    e tutti i sogni vanno a dormire ?
    siamo x l’ultima volta insieme?
    Ma se è appena iniziato ..

    Rit.Se questo è l'ultimo giorno
    X favore nn dirmelo ancora
    Se questa è la nostra fina
    non ditemelo ancora no..

    questo e l'ultimo giorno , questo e l'ultimo giorno.
    È l’ultima pioggia sopra il tuo tetto ?
    È l’ultima benedizione e la nostra ultima notte?

    È arrivata la nostra fine ?
    Non importa - tanto siamo ancora insieme (amo questa frase xD)

    Rit.Se questo è l'ultimo giorno
    X favore nn dirmelo ancora
    Se questa è la nostra fina
    non ditemelo ancora no..
    questo e l'ultimo giorno...
    image


    LOVE IS DEAD
    tengo la tua lettera
    nella mia mano congelata
    l'ultima riga era lunga
    continuerò a guardarla finchè non brucerà
    con ogni parola
    muore un altra emozione
    sono abbandonato qui nell'oscurità
    nessun ricordo di te
    chiudo i miei occhi
    ...mi sta uccidendo,
    noi moriamo quando l'amore muore
    ...mi sta uccidendo,
    abbiamo perso un sogno che non abbiamo mai avuto
    il mondo in silenzio
    dovrebbe sentirsi solo
    perchè tra noi è finita e non lo supereremo mai
    ...è finita adesso
    gli avvoltoi stanno aspettando
    per quello che è rimasto di noi
    quello che possiamo prendere non ha valore
    se perdiamo la nostra fiducia
    si stanno avvicinando
    desiderano me e te
    posso sentire i loro artigli
    ora lasciami andare
    proverò a liberarmi
    ...mi sta uccidendo,
    noi moriamo quando l'amore muore
    ...mi sta uccidendo,
    abbiamo perso un sogno che non abbiamo mai avuto
    il mondo in silenzio
    dovrebbe sentirsi solo
    perchè tra noi è finita e non lo supereremo mai
    ...è finita adesso adesso adesso
    è finita adesso adesso adesso
    è finita adesso
    ...è finita adesso
    gli avvoltoi stanno aspettando
    per quello che è rimasto di noi
    prendono l'ultima parte di te
    e l'ultima di me
    ...mi sta uccidendo,
    noi moriamo quando l'amore muore
    ...mi sta uccidendo,
    abbiamo perso un sogno che non abbiamo mai avuto
    il mondo in silenzio
    dovrebbe sentirsi solo
    perchè tra noi è finita e non lo supereremo mai
    ...è finita adesso adesso adesso
    è finita adesso adesso adesso
    è finita adesso
    ...è finita adesso
    (LA CANZONE + BELLA DEDICATA AL FRATELLO)IN DIE NACHT
    In mir wird es langsam kalt
    wie lang könn' wir beide hier noch sein
    Bleib hier
    Die Schatten woll'n mich hol'n
    ab heute wird die uhr durch´n countdown ersetzt
    Doch wenn wir gehen,
    dann gehen wir nur zu zweit
    Du bist
    alles was ich bin
    und alles was durch meine Adern fließt
    Immer werden wir uns tragen
    Egal wohin wir fahr'n
    Egal wie tief

    Refrain
    Ich will da nicht allein sein
    lass uns gemeinsam
    In die Nacht
    Irgendwann wird es Zeit sein
    Lass uns gemeinsam
    In die Nacht

    Ich höre
    wenn du leise schreist
    Spüre jeden Atemzug von dir
    Und auch wenn
    das Schicksal uns zerreißt
    Egal was danach kommt
    das teilen wir

    Refrain
    Ich will da nicht allein sein
    lass uns gemeinsam
    In die Nacht
    Irgendwann wird es Zeit sein
    Lass uns gemeinsam
    In die Nacht

    In die Nacht...irgendwann
    In die Nacht...nur mit dir zusamm'

    Halt mich. sonst treib ich alleine in die Nacht
    Nimm mich mit und halt mich
    sonst treib ich alleine in die Nacht

    Refrain
    Ich will da nicht allein sein
    lass uns gemeinsam
    In die Nacht
    Irgendwann wird es Zeit sein
    Lass uns gemeinsam
    In die Nacht

    Du bist
    alles was ich bin
    und alles was durch meine Adern fließt